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Interviste

lo spagnolo Raul ci racconta la sua avventura che si allunga

Nome: Raul

Cognome: Galvagno

Soprannome: bé col tempo ne ho fatto una collezione: Nakamura, Chicco Pulce, Seul, Kabul, Sid...

Categoria: purtroppo già Seniores.

Data di nascita: 27 gennaio 1989

Hobby: leggere, scrivere poesie, fare giochi di carte o guerra sul pc.

Come ti stai allenato a Madrid?
Bé qua la preparazione ha i suoi alti e bassi determinati unicamente dall'umore di giornata che influisce di più dovendo correre sempre da solo. Per lo meno grazie al buon clima, quasi mai pioggia e temperatura più alte rispetto l'Italia, sto correndo senza infortuni e, dati i miei precedenti, è un'ottima cosa. Dal punto di vista della logistica ho scelto con attenzione dove alloggiare a costo di viaggiare di più per andare all'università; così mi trovo vicino al parco più grande della città in modo da non annoiarmi troppo; inoltre sono vicino anche al fiume i cui lati ho scoperto che sono stati misurati con lastrine di bronzo ogni 50 metri, meglio di così! Dal punto di vista pratico faccio allenamenti i più simili possibili a quelli che facevo con la squadra nonostante la mancanza di scalinate e salite che mi limita nel tentativo di fare lavori di forza.

Che obiettivi ti prometti?
Bé dopo due anni passati a intervalli regolari fermo per dolori vari non ho un' idea vera di dove posso arrivare e quanto posso migliore, sempre nei miei limiti di atleta senza talento, ovviamente. Poi qualche tempo o persona di riferimento c'è l'ho come obbiettivo della vita, ma non si dice perché porta male. Nei tempi brevi invece la prossima data è la mezza di Madrid di metà marzo, poi i 5000 in pista per l'Università e infine, se sono presente, le Olimpiadi dei comuni. Poi se le gambe reggono si può pensare alle skyrace, sembra che abbia qualche attitudine in quel settore...

Raccontaci un'esperienza spagnola...
Mah non saprei cosa raccontare, qua di situazioni curiose capitano spessissimo, col sottoscritto poi.... Ecco per esempio una volta in ottobre dopo un allenamento mi sono trovato sfinito a fare stretching al lato di una ringhiera che dava verso un sottopassaggio per macchina. Il fatto è che ero così stanco che a un certo punto quasi mi addormento lì appoggiato, solo che a quel punto arriva una signora che mi scuote e mi fa “Non si butti” (o è quello che ho compreso eheheh) così le ho spiegato che ero solo stanco per l'allenamento. Ahimè mai dare corda a sconosciuti di sera, ha iniziato a parlarmi di tutta la sua situazione che per quel che ho capito era anche triste, ma il mio unico pensiero allora era sganciarmi (avevo fame!) anche perché alla fine di tutto, mi ha chiesto se volevo parlare a una radio per cercare sponsor per la Podistica! Dopo questa la mia pazienza è finita del tutto e con due parole sono riuscito a fuggire il più velocemente possibile con la speranza di non rivederla in giro ahi ahi che incontri mi trovo

Buona corsa a tutti!!
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