Nome: Giacomo
Cognome: Casalloni
Soprannome: Speaker
Categoria: MM 50
Data di nascita: 04 - 12 - 1958
Sei il “nostro” speaker, da quando ti è venuta questa passione di commentare molte nostre gare?:
La passione di commentare le gare è nata quando gareggiavo per la Pod. Saluzzo, si cercava uno speaker per la maratonina di Saluzzo, e così sono stato coinvolto. Col tempo, organizzando il ' Trofeo Cinque Torrioni ' a Villanovetta ho continuato. Arrivato in Pod. Valle Varaita, Giulio mi ha consegnato ' le chiavi ' del microfono e la passione continua....... Alla passione aggiungo la soddisfazione di essere spesso chiamato a commentare altre gare, negli ultimi anni, la premiazione annuale Fidal provinciale e quella regionale.
Dal microfono ai fatti, raccontaci una tua 'grande esperienza' nella podistica:
Parola grossa ' grande esperienza ', sicuramente l'amicizia, famigliarità, spensieratezza, condivisione, l'allegria, la festa, la serietà, complicità del gruppo, in modo particolare durante gli allenamenti collettivi del martedi e giovedi o come nelle lunghe trasferte per seguire i nostri Berny e Martin. Sona tanti anni che corri, qualche tua gara importante che ti ha segnat Si, sono quasi 40anni che corro, se devo ricordare o raccontare di una gara, questa è la prima ediz. della maratona di Venezia, il 18 maggio 1986. Feci la preparazione sotto la guida di Sandro Damilano ( il fratello dei gemelli Maurizio e Giorgio ), tutto andò benissimo, anche il test di Conconi fu incoraggiante, la previsione finale poteva portare ad un tempo attorno alle 2h 45'. La gara fu tutta un'altra cosa, domenica di maggio con un caldo bestiale, ho sempre fatto rifornimento, sul ponte della Libertà, che unisce Venezia alla terraferma, non vedevo nessuno, ne davanti ne dietro, ho avuto una crisi di pianto ma, le lacrime non uscivano dalla disidatrazione, chiamavo mia moglie ( era al corrente del tempo che + o - avrei fatto ) e le dicevo ' Elena sta tranquilla, arrivo'. ho concluso la gara in 3h 10' 10, all'arrivo, ci mettevano in bocca tavolette di ginseng per ritonificarci, molti erano sotto le tende con l'ossigeno, abbracciando mia moglie che era in lacrime le dissi: mai più correrò la maratona.
Quest'esperienza mi è rimasta dentro, ti fa capire la sofferenza che può provare un'atleta di qualsiasi livello, ma anche la voglia, la caparbietà di riprovarci per avere una rivincita. Sei mesi dopo, il 23 novembre, ero alla partenza della maratona di Cesano Boscone ( 2h 47' 04 ) ma questa è un'altra storia.........................
Ringraziando Giacomo x averci parlato di lui ti facciamo i migliori auguri x la tua carriera da atleta e speaker perchè accendi tutte le gare e manifestazioni con il tuo entusiamo x questo sport di fatica!
Simone